{"id":9936,"date":"2023-04-30T16:59:26","date_gmt":"2023-04-30T14:59:26","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/?post_type=coltivatori&#038;p=9936"},"modified":"2024-05-15T16:20:39","modified_gmt":"2024-05-15T14:20:39","slug":"vibo-valentia-tra-tirreno-e-serre","status":"publish","type":"coltivatori","link":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/coltivatori\/vibo-valentia-tra-tirreno-e-serre\/","title":{"rendered":"Vibo Valentia, tra Tirreno e Serre"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ottobratica, Tondina e Tombarello<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le prime coltivazioni di ulivo in territorio calabrese sono antichissime, risalgono infatti al periodo della Magna Grecia [VIII-VII secolo a.C.]. Furono poi Romani a perfezionare le tecniche olearie, permettendo all\u2019olivicoltura di diffondersi rapidamente. Proprio la grande esperienza accumulata nel corso dei secoli ha permesso alla Calabria di diventare tra le regioni pi\u00f9 importanti per la produzione di olio.<br><br>Sono circa 33 le tipologie di ulivo presenti con propriet\u00e0 organolettiche che variano non solo in base alle condizioni climatiche e al tipo di terreni, ma anche a seconda del periodo di raccolta delle olive. L\u2019olio pu\u00f2 essere quindi a volte forte a volte delicato, pi\u00f9 o meno fruttato, speziato ed assumere note dolci o amare. La Carolea \u00e8 la tipologia pi\u00f9 diffusa, presente in tutte e cinque le province calabresi; ogni provincia esprime comunque la propria peculiarit\u00e0 con particolari tipologie di ulivi che sono maggiormente diffuse.<\/p>\n\n\n\n<p>L<strong>\u2019Ottobratica <\/strong>\u00e8 diffusa anche nella Provincia di Reggio Calabria, nella Piana di Gioia Tauro e di Seminara. \u00c8 identificata anche con i nomi di Rotondello e Perciasacchi [letteralmente &#8221; buca sacchi&#8221; per la forma della drupa allungata e ricurva all&#8217;estremit\u00e0]. L\u2019albero raggiunge dimensioni ragguardevoli in altezza e in espansione della chioma; la sua produttivit\u00e0 \u00e8 elevata e la resa in olio buona.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Tondina <\/strong>\u00e8 una coltura che non ha esigenze particolari quanto a clima e suolo; \u00e8 una variet\u00e0 rustica, particolarmente resistente agli attacchi dei comuni parassiti degli ulivi, come la mosca, l\u2019occhio del pavone e la rogna. In passato, fu abbandonata per variet\u00e0 pi\u00f9 produttive provenienti da altre regioni. Tuttavia, \u00e8, oggi, un prodotto destinato alla realizzazione di un olio extravergine d\u2019oliva pregiato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottobratica, Tondina e Tombarello Le prime coltivazioni di ulivo in territorio calabrese sono antichissime, risalgono infatti al periodo della Magna<\/p>\n","protected":false},"featured_media":9654,"menu_order":5,"template":"","acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coltivatori\/9936"}],"collection":[{"href":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coltivatori"}],"about":[{"href":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/coltivatori"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}