{"id":9902,"date":"2023-04-30T15:54:54","date_gmt":"2023-04-30T13:54:54","guid":{"rendered":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/?post_type=itinerari&#038;p=9902"},"modified":"2024-05-23T14:46:21","modified_gmt":"2024-05-23T12:46:21","slug":"la-storia-a-fianco-degli-ulivi-locri-epizefiri-e-il-casino-macri","status":"publish","type":"itinerari","link":"https:\/\/museodigitaleolio.it\/it\/itinerari\/la-storia-a-fianco-degli-ulivi-locri-epizefiri-e-il-casino-macri\/","title":{"rendered":"La storia a fianco degli ulivi: Locri Epizefiri e il Casino Macr\u00ec"},"content":{"rendered":"\n<p>Circondato da distese di ulivi e agrumeti si trova il <strong>Parco Archeologico di Locri \u2013 Epizefiri<\/strong>. Vi consigliamo di arrivare con l\u2019auto (Statale 106 Jonica) e parcheggiare di fronte all\u2019ingresso: a piedi potrete visitare il <strong>Museo<\/strong>, il Parco, arrivare al quartiere abitativo <strong>Centocamere<\/strong> e al <strong>casino Macr\u00ec<\/strong>. Tornati al parcheggio, a due minuti d\u2019auto potete visitare il <strong>Teatro Greco-Romano<\/strong>. Locri Epizefiri \u00e8 una delle colonie pi\u00f9 importanti della <em>Magna Grecia<\/em>. Attivo centro commerciale nel Mediterraneo, la citt\u00e0 \u00e8 ricordata dagli autori antichi per la bellezza del paesaggio e per la sua fiorente cultura, attestata anche dalle testimonianze archeologiche. Il sito archeologico ricostruisce la storia della colonia nei secoli VI-III a.C. fino alle trasformazioni dell\u2019et\u00e0 romana. La visita all\u2019area archeologica si snoda tra le strutture a carattere pubblico e privato, in particolare il quartiere abitativo-artigianale di localit\u00e0 Centocamere, la cosiddetta Sto\u00e0 (struttura porticata) in forma di U, il teatro del IV secolo a.C., oggetto di interventi anche in et\u00e0 romana. Le numerose aree sacre, dedicate a Demetra, a Zeus, quella di Maras\u00e0 e la Casa dei Leoni con il sacello dedicato ad Afrodite, offrono un\u2019immagine viva dei culti praticati dagli abitanti di Locri.\u00a0<br><br><strong>Contenuto\/i principali: <\/strong>storico, artistico\u00a0<br><strong>Mezzi: <\/strong>in auto\/in moto\u00a0<br><strong>Durata Itinerario: <\/strong>2 ore<br><strong>Indicazioni:<\/strong>\u00a0<br>&#8211; Tipo di escursione: sola andata \u00a0<br>&#8211; Difficolt\u00e0: facile \u00a0<br>&#8211; Lunghezza: 6,9km\u00a0\u00a0<br><br><strong>Tappe itinerario<\/strong><br>1. <strong>Partenza: Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Nieddu del Rio. <\/strong>\u00a0<br>Bello e moderno il Museo Archeologico Nazionale, ricco di testimonianze commoventi (gli specchi, le offerte alle divinit\u00e0, la lyra, le statuette che ricordano il passaggio all\u2019et\u00e0 adulta delle fanciulle, le decorazioni che ancora portano tracce di colore) da visitare assolutamente con i giusti tempi.<br><br>2. <strong>Tappa 1: Casino Macr\u00ec<\/strong>.\u00a0<br>Dopo aver visitato l\u2019area di Centocamere, arrivate fino al casino Macr\u00ec, struttura costruita tra il XVIII e il XIX secolo, dai principi Carafa di Roccella sulle murature di un edificio termale, datato tra il I e il II secolo d.C.: una masseria a due piani affiancata da due piccole case di tipo colonico, oggi trasformata in centro espositivo polifunzionale. Qui potrete trovare esposti importanti testimonianze della Locri romana, su tutte da ricordare la statua del \u201cTogato\u201d dall\u2019area del foro, e la Vasca in breccia di Aleppo, uno tra i pochi esempi di grandi manufatti realizzati con questo marmo raro proveniente dall\u2019isola di Chio.\u00a0<br><br>3. <strong>Arrivo:<\/strong> <strong>Teatro Greco-Romano.<\/strong><br>Infine, il <strong>teatro Greco-Romano<\/strong>, realizzato nel I secolo a.C. sull\u2019impianto originale greco del IV secolo a.C.; \u00e8 la pi\u00f9 importante testimonianza della romanizzazione della citt\u00e0, che venne trasformata in municipium, perdendo gradualmente di importanza. La cavea \u00e8 appoggiata al pendio naturale sul fianco della collina Cusemi. La forma \u00e8 all\u2019incirca quella di un semicerchio. L\u2019edificio poteva contenere fino a 4.500 spettatori. La cavea fu costruita a gradoni, tagliati in parte nella roccia ed in parte sistemati con lastre di arenaria. La gradinata era divisa in sette cunei o settori (kerk\u00ecdes), mediante sei scalette (klimakes). Una partizione orizzontale (diazoma) separava le gradinate pi\u00f9 alte (epitheatron) oggi rovinate. Si pensa che il teatro servisse anche per riunioni politiche. I romani costruirono i corridoi laterali ed intervennero soprattutto in alcune zone della gradinata e dell\u2019orchestra, riducendo lo spazio per gli spettatori e ingrandendo l\u2019area destinata ad un nuovo genere di spettacolo, come i combattimenti tra i gladiatori, e tra gladiatori e animali.\u00a0<br><br><strong>Consigli utili: <\/strong>parcheggiare l\u2019auto all\u2019ingresso del museo.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circondato da distese di ulivi e agrumeti si trova il Parco Archeologico di Locri \u2013 Epizefiri. 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